Grotta delle Tre Porte a Santa Maria di Leuca
Lungo il versante di Ponente, dove la costa ionica si frantuma in falesie verticali e piccole insenature nascoste, si apre uno degli scenari più fotografati di tutta Leuca. La Grotta delle Tre Porte deve il suo nome ai tre archi naturali che ne costituiscono l’accesso, un portale monumentale scolpito dal mare e dal vento nel corso di millenni. Vista dal mare, la grotta appare come una facciata di palazzo antico, con le tre aperture che incorniciano il blu intenso dello Ionio.
Una porta sulla preistoria
Se i tre archi colpiscono per la loro grandiosità, è ciò che custodiscono all’interno a rendere questa grotta davvero straordinaria. Nella cavità che si apre oltre gli ingressi si trova la cosiddetta Grotta del Bambino, un antro più interno dove gli archeologi hanno portato alla luce ritrovamenti di importanza eccezionale. Resti fossili di un elefante e di un rinoceronte testimoniano un’epoca in cui il Salento era molto diverso da come lo conosciamo oggi, con un clima tropicale e una fauna ormai scomparsa dal continente europeo.

Il ritrovamento più significativo è però un dente umano risalente all’epoca dei Neanderthal, una delle pochissime testimonianze della presenza di questa specie nell’estremo sud della Puglia. Accanto al dente, gli scavi hanno restituito attrezzi in selce lavorata, strumenti che raccontano la quotidianità di comunità preistoriche che utilizzavano queste grotte come riparo e luogo di vita. Il nome “Grotta del Bambino” deriva proprio dall’età del proprietario di quel dente: un individuo giovane, forse un bambino, vissuto decine di migliaia di anni fa in questo stesso punto della costa.
L’architettura naturale
I tre archi che danno il nome alla grotta non sono semplici aperture nella roccia. Ciascuno ha dimensioni e forma diversa, creando un gioco di prospettive che cambia completamente a seconda dell’angolazione da cui si osserva. Avvicinandosi in barca, il primo arco appare più ampio e luminoso, mentre i due laterali si scoprono gradualmente, rivelando la profondità della cavità retrostante. All’interno, la luce filtra attraverso le tre aperture creando contrasti di ombra e azzurro che rendono questo punto uno dei più amati dai fotografi.
Le pareti della grotta mostrano le stratificazioni geologiche della roccia calcarea, con tonalità che variano dal bianco candido al grigio caldo, interrotte da venature di ossido di ferro che disegnano motivi irregolari sulla superficie. In alcune zone, piccole stalattiti pendono dalla volta, segno che l’acqua dolce continua il suo lento lavoro di scultura anche oggi.
Come visitare la Grotta delle Tre Porte

La Grotta delle Tre Porte si trova sul versante di Ponente ed è raggiungibile esclusivamente via mare. Le sue dimensioni generose permettono alle imbarcazioni di avvicinarsi fin quasi all’interno degli archi, offrendo una prospettiva ravvicinata che nessuna foto può restituire completamente. Il tour in barca di 1 ora e 30 lungo il versante Ponente include una sosta prolungata davanti ai tre archi, mentre il tour completo di 3 ore permette di abbinare la visita alle altre grotte di entrambi i versanti.
Chi preferisce un’esperienza più intima può optare per un’escursione esclusiva con barca privata, ideale per fermarsi più a lungo e fare il bagno nelle acque turchesi che circondano la base degli archi. Le condizioni migliori per la visita si hanno nelle ore centrali della mattina, quando la luce del sole penetra frontalmente attraverso le aperture illuminando l’intera cavità.
Domande frequenti sulla Grotta delle Tre Porte
Perché si chiama Grotta delle Tre Porte?
Il nome deriva dai tre archi naturali che costituiscono l’ingresso della grotta, formazioni scolpite dall’erosione marina nel corso di millenni. Visti dal mare, ricordano le porte di un palazzo antico.
Si può entrare dentro la grotta?
Sì, le imbarcazioni possono avvicinarsi fin quasi all’interno degli archi. Durante le escursioni è anche possibile fare il bagno nelle acque cristalline davanti alla grotta.
Cosa sono i ritrovamenti preistorici della Grotta del Bambino?
All’interno della Grotta delle Tre Porte si trova la Grotta del Bambino, dove sono stati rinvenuti fossili di elefante e rinoceronte, attrezzi in selce e un dente umano risalente all’epoca dei Neanderthal.
Da dove partono le escursioni?
Tutte le escursioni partono dal Porto di Santa Maria di Leuca, punto di incontro Bar del Porto, con presentazione consigliata 15-30 minuti prima della partenza.
La Grotta delle Tre Porte fa parte delle grotte marine di Santa Maria di Leuca, un sistema di cavità costiere che si estende lungo entrambi i versanti del promontorio iapigio.
