Origine del nome e posizione
Il nome non lascia spazio all’immaginazione: Grotta del Diavolo. Lo deve ai suoni inquietanti che ne escono quando il vento e il mare si infilano contemporaneamente nelle fessure della roccia. Sono lamenti lunghi e profondi, a volte simili a ululati, che i vecchi abitanti di Leuca attribuivano a presenze demoniache nascoste nel cuore della montagna. Nessun demonio, ovviamente — solo aria compressa che vibra attraverso i cunicoli stretti — ma l’effetto, soprattutto nelle sere d’inverno, resta impressionante.
La grotta si apre sul promontorio di Punta Ristola, il punto più a sud della Puglia, sul versante di Ponente. Ha una doppia accessibilità: una cavità superiore raggiungibile via terra dal promontorio, e un’apertura inferiore che dà direttamente sul mare. Le due parti sono collegate da un passaggio interno ripido e stretto.
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Cosa rende speciale questa grotta
La Grotta del Diavolo non è solo leggenda. È uno dei siti archeologici più importanti del basso Salento. Al suo interno sono stati ritrovati resti ossei, frammenti di ceramica e utensili in pietra che testimoniano una frequentazione umana risalente al Paleolitico. L’uomo viveva qui decine di migliaia di anni fa, protetto dalla roccia e affacciato sul mare.
L’atmosfera è diversa da qualsiasi altra grotta della costa. L’interno è lugubre, con pareti scure e umide che assorbono la luce. Il passaggio tra la parte alta e quella bassa è stretto e richiede attenzione. Ma quando si arriva all’apertura sul mare, il contrasto è spettacolare: il buio della grotta si apre di colpo sul turchese dello Ionio, con la scogliera bianca che incornicia il panorama.
I lamenti si sentono soprattutto con mare mosso e vento da ovest. L’aria entra dall’apertura bassa, percorre i cunicoli interni e fuoriesce dalle fessure in alto, creando vibrazioni sonore che cambiano tono a seconda dell’intensità del vento. È un organo naturale scavato nella roccia.
Come si visita la Grotta del Diavolo

La Grotta del Diavolo si raggiunge sia via terra che via mare. Da terra, un sentiero parte dal promontorio di Punta Ristola e scende fino all’ingresso superiore della cavità. Il percorso non è segnalato in modo ufficiale e presenta tratti poco agevoli: servono scarpe da trekking e un minimo di esperienza. L’accesso è libero e gratuito.
Via mare, le barche delle escursioni passano davanti all’apertura inferiore e il comandante racconta la storia e le leggende della grotta. Con mare calmo, alcune barche si avvicinano abbastanza da vedere l’interno della cavità dall’acqua.
Le escursioni in barca che passano davanti alla Grotta del Diavolo:
- Tour 3 ore doppio versante — copre tutta la costa, passando davanti alla Grotta del Diavolo sul versante ionico
- Tour al tramonto — la luce radente rende l’apertura della grotta ancora più suggestiva
Domande frequenti sulla Grotta del Diavolo
Dove si trova la Grotta del Diavolo?
Sul promontorio di Punta Ristola, versante di Ponente di Santa Maria di Leuca. Ha un ingresso superiore raggiungibile via terra e un’apertura inferiore che dà sul mare.
Perché si chiama Grotta del Diavolo?
Per i suoni inquietanti che produce quando il vento e il mare si infilano nelle fessure della roccia. L’aria compressa crea lamenti e ululati che gli abitanti di Leuca attribuivano a presenze demoniache.
Cosa è stato trovato nella grotta?
Resti ossei, frammenti di ceramica e utensili in pietra risalenti al Paleolitico. La grotta è uno dei siti archeologici più importanti del basso Salento, testimoniando una frequentazione umana di decine di migliaia di anni.
Si può visitare a piedi?
Sì, attraverso un sentiero non segnalato che scende dal promontorio di Punta Ristola. L’accesso è libero e gratuito ma richiede scarpe da trekking e attenzione nei tratti più ripidi.
In quali escursioni si vede dalla barca?
Nel tour di 3 ore doppio versante e nel tour al tramonto. La barca passa davanti all’apertura sul mare e il comandante racconta la storia della grotta.
Da dove partono le escursioni?
Dal Porto di Santa Maria di Leuca. Il punto di incontro è il Bar del Porto, dove presentarsi 15-30 minuti prima della partenza.

