Origine del nome e posizione
Cazzafri viene dal greco kaza afros, che vuol dire “casa di spuma”. Basta avvicinarsi dal mare per capire: le onde entrano sotto le tre arcate e sbattono contro le pareti, sollevando nuvole di schiuma bianca che restano sospese per qualche secondo prima di ricadere nell’acqua. I pescatori di Leuca hanno sempre usato questo nome, e chiunque abbia navigato lungo la costa lo riconosce al volo.
La grotta si apre sul versante di Levante, poche centinaia di metri dopo Punta Meliso e la cascata monumentale. Chi parte dal porto la incontra quasi subito: è la prima grotta importante sulla costa adriatica di Leuca, e spesso quella che lascia il ricordo più forte.
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Cosa rende speciale questa grotta
Le tre arcate non sono uguali. La più grande lascia passare la barca quasi a sfiorare la roccia; le due laterali sono più basse, e quando il mare è calmo ci si nuota sotto per ritrovarsi in una piccola camera interna dove la luce arriva dal basso e colora l’acqua di un verde acceso.
Le pareti sono coperte di stalattiti corte e fitte. I marinai del posto le chiamano “lampadari” per come catturano i riflessi del sole a metà mattina. Il fondale sotto le arcate è basso — due o tre metri — con sabbia chiara e ciuffi di posidonia. Nelle giornate limpide si vedono i ricci e i pesci piccoli che girano tra le rocce senza bisogno della maschera.
Chi cerca un punto per fare il bagno durante l’escursione spesso lo trova proprio qui: l’acqua è riparata, la corrente quasi assente e la profondità è adatta anche ai bambini.
Come si visita la Grotta Cazzafri

Alla Grotta Cazzafri si arriva solo dal mare. Non esiste un sentiero da terra, non ci sono scalette né approdi. Le barche delle escursioni si fermano per dieci o quindici minuti: il tempo di girare intorno alle arcate, scattare qualche foto e, se il mare lo consente, fare un tuffo.
Chi vuole restare di più può prenotare un’escursione privata e chiedere al comandante di allungare la sosta. Con maschera e boccaglio si esplora il perimetro della grotta da vicino, scoprendo cavità laterali che dalla barca non si vedono.
Le escursioni che toccano la Grotta Cazzafri:
- Tour 1h30 versante Levante — parte dal porto, tocca Cazzafri, la Grotta del Soffio e le altre grotte adriatiche, con sosta bagno
- Tour 3 ore doppio versante — copre Levante e Ponente, per chi vuole vedere tutto in una volta
- Tour al tramonto — la luce bassa accende le arcate di arancione, con aperitivo a bordo
Domande frequenti sulla Grotta Cazzafri
Dove si trova la Grotta Cazzafri?
Sul versante di Levante di Santa Maria di Leuca, subito dopo Punta Meliso. Partendo dal porto la si raggiunge in pochi minuti di navigazione. È la prima grotta che si incontra lungo la costa adriatica, riconoscibile dalle tre arcate che si vedono già da lontano.
Perché si chiama Cazzafri?
Il nome arriva dal greco kaza afros, che significa “casa di spuma”. Le onde che entrano sotto le arcate sbattono contro le pareti e creano una schiuma bianca che si accumula e resta sospesa nell’aria. Vista da lontano, sembra che la grotta sia avvolta in una nuvola.
Si può entrare a nuoto nella grotta?
Sì, quando il mare è calmo e il comandante dà il via libera. Il fondale sotto le arcate è basso, l’acqua è trasparente, e con maschera e boccaglio si possono esplorare anche le piccole cavità laterali che dalla barca non si notano.
La Grotta Cazzafri è adatta ai bambini?
Assolutamente sì. Le acque dentro le arcate sono riparate dal moto ondoso, poco profonde e senza correnti. I bambini possono fare il bagno restando vicino alla barca in totale sicurezza.
In quali escursioni è inclusa?
Nel tour di 1 ora e 30 sul versante Levante e nel tour completo di 3 ore che copre entrambi i versanti. Chi preferisce un’esperienza più tranquilla può prenotare un’escursione privata e chiedere una sosta prolungata davanti alle arcate.
Da dove partono le escursioni?
Dal Porto di Santa Maria di Leuca. Il punto di incontro è il Bar del Porto, dove presentarsi 15-30 minuti prima dell’orario di partenza.

